martedì 10 febbraio 2009
slitta il pareggio di bilancio, la disoccupazione sale all'8,2%
L'economia va male e, pur se resta confermato l'obiettivo, il pareggio di bilancio slitta «sull'asse del tempo» e non sarà più nel 2011 come precedentemente previsto
La partita tra Brasile-Italia, non sarà una gara amichevole
Starera all’Emirates Stadium di Londra non andrà in scena un’amichevole di lusso, ma una partita vera, in cui il risultato finale conterà come se ci fosse in palio un trofeo. È questa, alla vigilia di Brasile-Italia, la convinzione dei dieci calciatori verdeoro (gli interisti Adriano, Julio Cesar e Maicon, i milanisti Pato, Ronaldinho e Thiago Silva, i romanisti Baptista, Doni e Juan e il fiorentino Felipe Melo) impegnati nel nostro campionato.
Chi perde rischia di essere preso in giro dai compagni di squadra, ha spiegato ai cronisti brasiliani in tono scherzoso (ma non troppo) Maicon. L’esterno difensivo interista ha fatto una scommessa con il suo compagno Marco Materazzi (che però non è stato convocato dal ct Lippi): chi perde domani, dovrà fare una donazione in beneficenza. E anche l’attaccante Robinho ha una scommessa in ballo, con il capitano azzurro (suo ex compagno al Real) Fabio Cannavaro: il fantasista del City si è impegnato a segnare un gol. Il portiere dell’Inter Julio Cesar invita però a non limitarsi a presentare la prestigiosa sfida nell’ottica della rivalità: «Al di là del prestigio, entrambe le Nazionali hanno un obiettivo preciso: cominciare bene il 2009». È molto motivato anche il terzo nerazzurro della spedizione brasiliana, l’attaccante Adriano, probabilmente in campo dal primo minuto: «Ho raggiunto l’80% della forma», ha assicurato.
Stamattina gli azzurri hanno effettuato una leggera seduta di allenamento a San Siro (nel pomeriggio sono partiti per Londra). Il ct Lippi si è concentrato sulla difesa, provando il probabile schieramento titolare, con Cannavaro e Legrottaglie centrali, Zambrotta a destra e Grosso a sinistra. Qualche brivido per il centrocampista romanista Daniele De Rossi, costretto a lasciare il campo dopo cinque minuti: la puntura di un insetto gli ha leggermente gonfiato un polpaccio.
Chi perde rischia di essere preso in giro dai compagni di squadra, ha spiegato ai cronisti brasiliani in tono scherzoso (ma non troppo) Maicon. L’esterno difensivo interista ha fatto una scommessa con il suo compagno Marco Materazzi (che però non è stato convocato dal ct Lippi): chi perde domani, dovrà fare una donazione in beneficenza. E anche l’attaccante Robinho ha una scommessa in ballo, con il capitano azzurro (suo ex compagno al Real) Fabio Cannavaro: il fantasista del City si è impegnato a segnare un gol. Il portiere dell’Inter Julio Cesar invita però a non limitarsi a presentare la prestigiosa sfida nell’ottica della rivalità: «Al di là del prestigio, entrambe le Nazionali hanno un obiettivo preciso: cominciare bene il 2009». È molto motivato anche il terzo nerazzurro della spedizione brasiliana, l’attaccante Adriano, probabilmente in campo dal primo minuto: «Ho raggiunto l’80% della forma», ha assicurato.
Stamattina gli azzurri hanno effettuato una leggera seduta di allenamento a San Siro (nel pomeriggio sono partiti per Londra). Il ct Lippi si è concentrato sulla difesa, provando il probabile schieramento titolare, con Cannavaro e Legrottaglie centrali, Zambrotta a destra e Grosso a sinistra. Qualche brivido per il centrocampista romanista Daniele De Rossi, costretto a lasciare il campo dopo cinque minuti: la puntura di un insetto gli ha leggermente gonfiato un polpaccio.
Campi nomadi, ci sarà una postazione fissa della polizia
Il monitoraggio costante dei campi nomadi non sembra sufficiente a garantire legalità e ordine. Per questo, nelle nuove strutture destinate ai nomadi, saranno previsti presidi fissi di polizia, con il compito di far rispettare la legge e l’apposito regolamento - la cui sottoscrizione è considerata requisito fondamentale per il rilascio dell’autorizzazione a vivere nel campo - oltre ad accertare le effettive presenze, in modo da garantire un monitoraggio costante della situazione interna alla struttura e del numero di occupanti, che siano “stabili” o ospitati per pochi giorni.
Il presidio sarà affidato a poliziotti e vigili urbani. Per ovviare ad eventuali carenze di personale, non si esclude il ricorso alla vigilanza privata. «Il presidio - spiega Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune - sarà attivo ventiquattro ore su ventiquattro e, orientativamente, sarà collocato all’ingresso del campo, per poter verificare chi entra nell’insediamento e chi ne esce. Secondo una prima stima, occorreranno circa dodici uomini per presidio, due a turno, per un totale di centoventi persone». La difficoltà di reperire agenti non sembra spaventare il Campidoglio, malgrado la carenza di personale più volte denunciata dalla Polizia. A garantire una maggiore disponibilità di uomini, sarà il già annunciato arrivo di ulteriori militari, impegnati in compiti prima svolti dai poliziotti. «Per lo più i poliziotti lavoreranno in servizio ordinario - conclude Santori - quindi sarà un incarico quotidiano, come gli altri, da svolgere a turno. A ciò si aggiungerà qualche ora di straordinario, che non potrà non trovare una favorevole risposta da parte dei poliziotti, che aumenteranno così le loro entrate.
Il presidio sarà affidato a poliziotti e vigili urbani. Per ovviare ad eventuali carenze di personale, non si esclude il ricorso alla vigilanza privata. «Il presidio - spiega Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune - sarà attivo ventiquattro ore su ventiquattro e, orientativamente, sarà collocato all’ingresso del campo, per poter verificare chi entra nell’insediamento e chi ne esce. Secondo una prima stima, occorreranno circa dodici uomini per presidio, due a turno, per un totale di centoventi persone». La difficoltà di reperire agenti non sembra spaventare il Campidoglio, malgrado la carenza di personale più volte denunciata dalla Polizia. A garantire una maggiore disponibilità di uomini, sarà il già annunciato arrivo di ulteriori militari, impegnati in compiti prima svolti dai poliziotti. «Per lo più i poliziotti lavoreranno in servizio ordinario - conclude Santori - quindi sarà un incarico quotidiano, come gli altri, da svolgere a turno. A ciò si aggiungerà qualche ora di straordinario, che non potrà non trovare una favorevole risposta da parte dei poliziotti, che aumenteranno così le loro entrate.
Abusi sessuali su un 12enne rom, commerciante arrestato
Colto addirittura in flagranza di reato mentre costringeva un ragazzino rom di 12 anni ad avere rapporti sessuali con lui. Così è finito in manette un commerciante di salumi, M.G., di 49 anni. Non è la prima volta che accade un fatto del genere. Già in altre circostanze infatti l’uomo avrebbe adescato altri minorenni (sia italiani che nomadi) all’esterno delle sale-gioco della zona di Casoria ed Acerra offrendo loro soldi, regali e gelati. Il commerciante è stato bloccato dagli agenti della sottosezione di Polizia stradale di Napoli nord e dal personale del reparto di Pronto intervento della Polstrada partenopea coordinati dal comandante di reparto, il sostituto commissario Angelo Terranova.
Il pedofilo è stato sorpreso dagli agenti (con la collaborazione della Squadra mobile) in una piazzola di sosta dell’A1, in direzione sud (nel territorio di Afragola) mentre, a bordo della sua auto, era con un rom di 12 anni che - sostiene l’accusa - sarebbe stato costretto a rapporti sessuali con l’uomo.
Le ulteriori indagini hanno consentito di accertare altri casi di adescamento da parte dell’uomo arrestato in flagranza per il reato di presunta violenza sessuale. Le indagini sono indirizzate anche verso il nucleo familiare del minorenne per verificare se qualcuno dei componenti fosse consenziente.
Il pedofilo è stato sorpreso dagli agenti (con la collaborazione della Squadra mobile) in una piazzola di sosta dell’A1, in direzione sud (nel territorio di Afragola) mentre, a bordo della sua auto, era con un rom di 12 anni che - sostiene l’accusa - sarebbe stato costretto a rapporti sessuali con l’uomo.
Le ulteriori indagini hanno consentito di accertare altri casi di adescamento da parte dell’uomo arrestato in flagranza per il reato di presunta violenza sessuale. Le indagini sono indirizzate anche verso il nucleo familiare del minorenne per verificare se qualcuno dei componenti fosse consenziente.
Eluana Englaro è morta, il pm di Udine dispone l’autopsia
Eluana è morta. Ieri alle 20.10, all’improvviso, da sola. Non erano presenti né il padre, né la madre né l’anestesista Amato De Monte, che guidava l’equipe che l’assisteva. Il medico, informato del malore improvviso che ha colpito la donna, è stato prelevato a casa da una staffetta della Questura di Udine che l’ha condotto d’urgenza alla casa di riposo dove Eluana è morta. Mentre l’Italia si divideva, mentre la politica litigava, mentre per la prima volta il paese si trovava ad affrontare il delicato tema dell’eutanasia, Eluana, dopo quattro giorno senza né cibo né acqua, si spegneva. Molto dura la reazione del Vaticano: «Che il Signore li perdoni - ha detto Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari -, preghiamo per lei e chiediamo perdono al Signore per tutto quello che le hanno fatto. Se l’intervento umano si fosse rivelato decisivo per la morte di Eluana lo riterrei un delitto».
La morte della donna, però, non placa le polemiche: i carabinieri poco dopo il decesso sono corsi alla clinica “La Quiete” per sequestrare la cartella clinica e da più parti è stata chiesta un’immediata autopsia con tanto di esami tossicologici per accertare che la morte di Eluana non sia stata provocata, magari da un’iniezione di morfina. Sulla questione oggi il procuratore di Udine Antonio Biancardi deciderà «con il medico legale, il dottor Carlo Moreschi, e un consulente che ho nominato, se è il caso o meno di procedere all’esame». Anche la politica continua a dividersi: se una parte chiede che ora sulla vicenda cali il silenzio, per rispetto al dolore straziante della famiglia, dall’altra il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato che questa sera il Colosseo resterà acceso per tutta la notte, in memoria della donna. Intanto, subito dopo la diffusione della notizia della morte di Eluana, la gente ha cominciato a confluire verso la clinica, migliaia di persone. C’è stato anche qualche momento di tensione e il vescovo di Udine Pietro Brollo ha disposto l’apertura della Basilica Madonna delle Grazie per permettere ai cittadini di pregare per Eluana.
La morte della donna, però, non placa le polemiche: i carabinieri poco dopo il decesso sono corsi alla clinica “La Quiete” per sequestrare la cartella clinica e da più parti è stata chiesta un’immediata autopsia con tanto di esami tossicologici per accertare che la morte di Eluana non sia stata provocata, magari da un’iniezione di morfina. Sulla questione oggi il procuratore di Udine Antonio Biancardi deciderà «con il medico legale, il dottor Carlo Moreschi, e un consulente che ho nominato, se è il caso o meno di procedere all’esame». Anche la politica continua a dividersi: se una parte chiede che ora sulla vicenda cali il silenzio, per rispetto al dolore straziante della famiglia, dall’altra il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato che questa sera il Colosseo resterà acceso per tutta la notte, in memoria della donna. Intanto, subito dopo la diffusione della notizia della morte di Eluana, la gente ha cominciato a confluire verso la clinica, migliaia di persone. C’è stato anche qualche momento di tensione e il vescovo di Udine Pietro Brollo ha disposto l’apertura della Basilica Madonna delle Grazie per permettere ai cittadini di pregare per Eluana.
lunedì 9 febbraio 2009
Berlusconi, rispetto la Costituzione, ma non è un moloch
Berlusconi smorza i toni sulla volontà di cambiare la Costituzione, non l’ho mai attaccata, «ho giurato, la rispetto, è la prima legge alla base dello Stato». Ma dopo aver assicurato, «non ho mai pensato di alterarla», ribadisce che «può essere rivista, solo con l’accordo di tutti o quasi tutti. Nel Parlamento, appunto, con la maggioranza dei due terzi». E puntualizza: «Non è un moloch intoccabile e può evolvere con i tempi». La responsabilità è della «sinistra che mistifica». Perchè, ha spiegato, «quando ho detto che la Costituzione poteva essere cambiata, mi riferivo ad un passaggio dell’articolo 77», che riguarda la decretazione, «invece mi sono ritrovato dichiarazioni dei leader della sinistra in cui si diceva che io avevo attaccato la Carta».
Di fronte a una platea di sindaci, amministratori del Nord-Est, arrivati a inaugurare il «passante» di Mestre, il premier ha ripercorso le tappe del conflitto istituzionale con il Quirinale. Difendendo «la cultura della vita contro la cultura della non vita», ha inserito «la dolorosa parentesi» di Eluana, che «potrebbe essere l’unico cittadino italiano condannato a morte in attesa di una legge che il Parlamento si accinge a votare». In questo momento, ha esclamato, «ci troviamo in bilico tra due culture, una della libertà e un’altra dello Stato che prevale sui cittadini». Ha fatto appello «al buonsenso e al buon sentimento» del Parlamento affinchà si decida in pochi giorni «ciò che non è stato fatto in molti anni». Ha garantito, «sul mio onore e su quello dei ministri che abbiamo preso una decisione che risponde alla nostra coscienza e ai nostri principi morali. Non c’è mai stato nessun progetto di attaccare chicchessia».
Ma attraverso un processo di mistificazione dei media, secondo Berlusconi, «si vogliono ribaltare le cose che si dicono». Ha chiamato in causa i giornalisti che avevano avanzato ipotesi sostenute dalla sinistra «di non chiarezza di quel passaggio dell’articolo 77 che attribuisce alla responsabilità del Consiglio dei ministri di giudicare sull’urgenza e la necessità di un provvedimento».
Si è chiesto: «Come potrebbe essere piena, quella responsabilità affermata da quel passaggio della Costituzione, se ci fosse un altro potere che può intervenire, per dire la sua e impedire che quella responsabilità si eserciti? Qualcuno mi disse che, allora, bisognerebbe dare un chiarimento alla Costituzione. Se sarà necessario, sono anche disponibile. Parlavo soltanto di quella frase della Costituzione, inserita nell’articolo 77 che riguarda il potere e la responsabilità piena del governo circa la valutazione dei casi di necessità e urgenza. Per questo mi sono ritrovato l’accusa di aver attaccato la Costituzione».
Che la Carta italiana abbia «guardato alla Costituzione sovietica» non c’è alcun dubbio per il Cavaliere. «E’ una realtà storica. I costituenti sapete chi fossero…». E giù applausi della platea. Ha ricordato la Bicamerale, alla quale partecipò la sinistra «i cui risultati sono stati poi, dalla stessa sinistra, cambiati dalla stessa sinistra». La sinistra, ha ribadito, ha detto «cose stupefacenti. Prima si era trattato una vicenda umana come un atto cinico. Il secondo giorno hanno detto che ho attaccato il Capo dello Stato. Il terzo giorno che avevo attaccato» la Carta.
Di fronte a una platea di sindaci, amministratori del Nord-Est, arrivati a inaugurare il «passante» di Mestre, il premier ha ripercorso le tappe del conflitto istituzionale con il Quirinale. Difendendo «la cultura della vita contro la cultura della non vita», ha inserito «la dolorosa parentesi» di Eluana, che «potrebbe essere l’unico cittadino italiano condannato a morte in attesa di una legge che il Parlamento si accinge a votare». In questo momento, ha esclamato, «ci troviamo in bilico tra due culture, una della libertà e un’altra dello Stato che prevale sui cittadini». Ha fatto appello «al buonsenso e al buon sentimento» del Parlamento affinchà si decida in pochi giorni «ciò che non è stato fatto in molti anni». Ha garantito, «sul mio onore e su quello dei ministri che abbiamo preso una decisione che risponde alla nostra coscienza e ai nostri principi morali. Non c’è mai stato nessun progetto di attaccare chicchessia».
Ma attraverso un processo di mistificazione dei media, secondo Berlusconi, «si vogliono ribaltare le cose che si dicono». Ha chiamato in causa i giornalisti che avevano avanzato ipotesi sostenute dalla sinistra «di non chiarezza di quel passaggio dell’articolo 77 che attribuisce alla responsabilità del Consiglio dei ministri di giudicare sull’urgenza e la necessità di un provvedimento».
Si è chiesto: «Come potrebbe essere piena, quella responsabilità affermata da quel passaggio della Costituzione, se ci fosse un altro potere che può intervenire, per dire la sua e impedire che quella responsabilità si eserciti? Qualcuno mi disse che, allora, bisognerebbe dare un chiarimento alla Costituzione. Se sarà necessario, sono anche disponibile. Parlavo soltanto di quella frase della Costituzione, inserita nell’articolo 77 che riguarda il potere e la responsabilità piena del governo circa la valutazione dei casi di necessità e urgenza. Per questo mi sono ritrovato l’accusa di aver attaccato la Costituzione».
Che la Carta italiana abbia «guardato alla Costituzione sovietica» non c’è alcun dubbio per il Cavaliere. «E’ una realtà storica. I costituenti sapete chi fossero…». E giù applausi della platea. Ha ricordato la Bicamerale, alla quale partecipò la sinistra «i cui risultati sono stati poi, dalla stessa sinistra, cambiati dalla stessa sinistra». La sinistra, ha ribadito, ha detto «cose stupefacenti. Prima si era trattato una vicenda umana come un atto cinico. Il secondo giorno hanno detto che ho attaccato il Capo dello Stato. Il terzo giorno che avevo attaccato» la Carta.
Regione valuta sull’eventuale sequestro apparecchiature
Ispezioni a raffica nella clinica “La Quiete” di Udine, dove è ricoverata Eluana, mentre in Senato è iniziata questa mattina (domani è previsto il voto finale) la discussione sul disegno di legge sul caso Englaro. Da tre giorni Eluana è senza nutrizione e - hanno riferito alcuni testimoni - è «stazionaria» e «abbastanza idratata», mentre intorno a lei divampano le polemiche. Il neurologo Carlo Alberto Defanti ha detto che anche se la sospensione della nutrizione è iniziata «c’è un margine di recupero», qualora fosse ripresa. Nel frattempo, sono iniziati gli accertamenti della Procura di Udine e della Regione Friuli Venezia Giulia su presunte irregolarità rilevate dai Carabinieri dei Nas nell’attuazione dell’ordinanza della Corte di Appello di Milano, che autorizza l’interruzione della nutrizione.
Un consulente e alcuni dirigenti dell’Azienda per i servizi sanitari stanno verificando se la struttura è «confacente» a quanto previsto nel decreto dei giudici milanesi. Le stanze «hanno le caratteristiche strutturali, impiantistiche e organizzative per poter applicare il protocollo», ha replicato il direttore generale della casa di riposo. Dalle risposte degli ispettori dipenderanno le decisioni, attese per stasera, della Regione e, soprattutto, della Procura, chiamata a decidere su un eventuale provvedimento cautelativo, come il sequestro della stanza di Eluana. Lo «stop» ai medici potrebbe arrivare anche dal Parlamento. Oggi in Senato si discute il disegno di legge che il Consiglio dei ministri ha approvato venerdì scorso per interrompere la sospensione della nutrizione. I radicali hanno già annunciato mille emendamenti per ritardarne l’iter.
Un consulente e alcuni dirigenti dell’Azienda per i servizi sanitari stanno verificando se la struttura è «confacente» a quanto previsto nel decreto dei giudici milanesi. Le stanze «hanno le caratteristiche strutturali, impiantistiche e organizzative per poter applicare il protocollo», ha replicato il direttore generale della casa di riposo. Dalle risposte degli ispettori dipenderanno le decisioni, attese per stasera, della Regione e, soprattutto, della Procura, chiamata a decidere su un eventuale provvedimento cautelativo, come il sequestro della stanza di Eluana. Lo «stop» ai medici potrebbe arrivare anche dal Parlamento. Oggi in Senato si discute il disegno di legge che il Consiglio dei ministri ha approvato venerdì scorso per interrompere la sospensione della nutrizione. I radicali hanno già annunciato mille emendamenti per ritardarne l’iter.
Omicidio di Bricherasio, il testimone chiave si è suicidato
Avrebbe dovuto presentarsi questa mattina ai carabinieri di Pinerolo, che indagano sull’omicidio di Katiuscia Di Mitri. E invece il testimone si è tolto la vita, nella sua abitazione, sparandosi con un fucile. L’uomo era un amico della colf trovata con la testa fracassata da una pietra in un boschetto di Bricherasio. Il presunto amico della badante ha lasciato un biglietto nella sua abitazione di Prarostino con su scritto: “Io non c’entro niente con il delitto di Katia”. Una soluzione definitiva per il delitto potrebbe giungere dai tabulati telefonici. Intanto si aspettano altre informazioni dall’autopsia sul corpo della giovane donna russa prevista in giornata mentre continuano le indagini e secondo gli investigatori, l’omicidio è maturato proprio nell’ambito familiare e l’autore è qualcuno che la vittima conosceva bene.
fonte www.ultimenotizie.tv
fonte www.ultimenotizie.tv
giovedì 5 febbraio 2009
donna si sveglia dal coma quando il marito le chiede un bacio
miracoli a volte accadono davvero. Lo sanno bene Andrew Ray e la moglie Emma: lei era entrata in coma e dopo due settimane non aveva dato alcun segno di miglioramento. Dopo averle provate tutte, come in una favola Andrew le ha chiesto un bacio. E la moglie si e’ svegliata. Un bel lieto fine degno della Disney.
Andrew Ray e Emma sono sposati da nove anni: hanno una bambina piccola ed un neonato. Dopo un infarto, la donna entra in coma. Dopo due settimane anche i medici dell’ospedale gli avevano detto che le probabilita’ di una ripresa di coscienza da parte della donna erano minime. Cosi’ la decisione di tentare il tutto per tutto: Andrew ha persino registrato un nastro con il pianto del loro neonato e della bambina che urlava “svegliati mamma“. Ma niente da fare.
Un giorno in lacrime si e’ avvicinato a lei e le ha detto: “Emma, se puoi sentirmi, per favore, dammi un bacio“. Ed ecco il miracolo: “Lei ha girato la testa verso di me, ha mosso le labbra e mi ha dato un bacio. Non potevo crederci, il mio cuore batteva fortissimo“. Emma, una volta svegliata, ha ammesso di non ricordarsi nulla di quelle due settimane. Ora sta meglio, anche se l’infarto le ha causato danni cerebrali e alla sua memoria a breve termine.
preso da http://www.haisentito.it
Andrew Ray e Emma sono sposati da nove anni: hanno una bambina piccola ed un neonato. Dopo un infarto, la donna entra in coma. Dopo due settimane anche i medici dell’ospedale gli avevano detto che le probabilita’ di una ripresa di coscienza da parte della donna erano minime. Cosi’ la decisione di tentare il tutto per tutto: Andrew ha persino registrato un nastro con il pianto del loro neonato e della bambina che urlava “svegliati mamma“. Ma niente da fare.
Un giorno in lacrime si e’ avvicinato a lei e le ha detto: “Emma, se puoi sentirmi, per favore, dammi un bacio“. Ed ecco il miracolo: “Lei ha girato la testa verso di me, ha mosso le labbra e mi ha dato un bacio. Non potevo crederci, il mio cuore batteva fortissimo“. Emma, una volta svegliata, ha ammesso di non ricordarsi nulla di quelle due settimane. Ora sta meglio, anche se l’infarto le ha causato danni cerebrali e alla sua memoria a breve termine.
preso da http://www.haisentito.it

Se con una pistola si vuole sparare senza farsi notare bisogna usare il silenziatore. Ecco, da oggi il principio vale anche per le scorregge.
Quando si ravvisa una flatulenza in arrivo si impugna il rivoluzionario Fart Silencer, lo si piazza in mezzo alle chiappe e via, fiato alle trombe. La parte da applicare al vostro didietro è aperta, mentre l’altra estremità e ricoperta di piccoli fori e funziona da sfiatatoio. Un po’ come una saliera a forma di dildo.
Ma non solo il rumore, siore e siori: il Fart Silencer può addirittura eliminare gli odori! Vi basta inserire un batuffolo di cotone profumato dentro di esso per filtrare il tanfo e restituire l’essenza che più vi aggrada.
fonte:http://www.ilrock.net
martedì 3 febbraio 2009
se foste una commissione d'esame.....
se faceste parte di una commissione d'esame vi scandalizzereste se una ragazza portasse una tesina sul sesso-sessualità???dite la vostra
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