Ispezioni a raffica nella clinica “La Quiete” di Udine, dove è ricoverata Eluana, mentre in Senato è iniziata questa mattina (domani è previsto il voto finale) la discussione sul disegno di legge sul caso Englaro. Da tre giorni Eluana è senza nutrizione e - hanno riferito alcuni testimoni - è «stazionaria» e «abbastanza idratata», mentre intorno a lei divampano le polemiche. Il neurologo Carlo Alberto Defanti ha detto che anche se la sospensione della nutrizione è iniziata «c’è un margine di recupero», qualora fosse ripresa. Nel frattempo, sono iniziati gli accertamenti della Procura di Udine e della Regione Friuli Venezia Giulia su presunte irregolarità rilevate dai Carabinieri dei Nas nell’attuazione dell’ordinanza della Corte di Appello di Milano, che autorizza l’interruzione della nutrizione.
Un consulente e alcuni dirigenti dell’Azienda per i servizi sanitari stanno verificando se la struttura è «confacente» a quanto previsto nel decreto dei giudici milanesi. Le stanze «hanno le caratteristiche strutturali, impiantistiche e organizzative per poter applicare il protocollo», ha replicato il direttore generale della casa di riposo. Dalle risposte degli ispettori dipenderanno le decisioni, attese per stasera, della Regione e, soprattutto, della Procura, chiamata a decidere su un eventuale provvedimento cautelativo, come il sequestro della stanza di Eluana. Lo «stop» ai medici potrebbe arrivare anche dal Parlamento. Oggi in Senato si discute il disegno di legge che il Consiglio dei ministri ha approvato venerdì scorso per interrompere la sospensione della nutrizione. I radicali hanno già annunciato mille emendamenti per ritardarne l’iter.
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