martedì 10 febbraio 2009

La partita tra Brasile-Italia, non sarà una gara amichevole

Starera all’Emirates Stadium di Londra non andrà in scena un’amichevole di lusso, ma una partita vera, in cui il risultato finale conterà come se ci fosse in palio un trofeo. È questa, alla vigilia di Brasile-Italia, la convinzione dei dieci calciatori verdeoro (gli interisti Adriano, Julio Cesar e Maicon, i milanisti Pato, Ronaldinho e Thiago Silva, i romanisti Baptista, Doni e Juan e il fiorentino Felipe Melo) impegnati nel nostro campionato.

Chi perde rischia di essere preso in giro dai compagni di squadra, ha spiegato ai cronisti brasiliani in tono scherzoso (ma non troppo) Maicon. L’esterno difensivo interista ha fatto una scommessa con il suo compagno Marco Materazzi (che però non è stato convocato dal ct Lippi): chi perde domani, dovrà fare una donazione in beneficenza. E anche l’attaccante Robinho ha una scommessa in ballo, con il capitano azzurro (suo ex compagno al Real) Fabio Cannavaro: il fantasista del City si è impegnato a segnare un gol. Il portiere dell’Inter Julio Cesar invita però a non limitarsi a presentare la prestigiosa sfida nell’ottica della rivalità: «Al di là del prestigio, entrambe le Nazionali hanno un obiettivo preciso: cominciare bene il 2009». È molto motivato anche il terzo nerazzurro della spedizione brasiliana, l’attaccante Adriano, probabilmente in campo dal primo minuto: «Ho raggiunto l’80% della forma», ha assicurato.

Stamattina gli azzurri hanno effettuato una leggera seduta di allenamento a San Siro (nel pomeriggio sono partiti per Londra). Il ct Lippi si è concentrato sulla difesa, provando il probabile schieramento titolare, con Cannavaro e Legrottaglie centrali, Zambrotta a destra e Grosso a sinistra. Qualche brivido per il centrocampista romanista Daniele De Rossi, costretto a lasciare il campo dopo cinque minuti: la puntura di un insetto gli ha leggermente gonfiato un polpaccio.

Nessun commento: