martedì 10 febbraio 2009

Campi nomadi, ci sarà una postazione fissa della polizia

Il monitoraggio costante dei campi nomadi non sembra sufficiente a garantire legalità e ordine. Per questo, nelle nuove strutture destinate ai nomadi, saranno previsti presidi fissi di polizia, con il compito di far rispettare la legge e l’apposito regolamento - la cui sottoscrizione è considerata requisito fondamentale per il rilascio dell’autorizzazione a vivere nel campo - oltre ad accertare le effettive presenze, in modo da garantire un monitoraggio costante della situazione interna alla struttura e del numero di occupanti, che siano “stabili” o ospitati per pochi giorni.

Il presidio sarà affidato a poliziotti e vigili urbani. Per ovviare ad eventuali carenze di personale, non si esclude il ricorso alla vigilanza privata. «Il presidio - spiega Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune - sarà attivo ventiquattro ore su ventiquattro e, orientativamente, sarà collocato all’ingresso del campo, per poter verificare chi entra nell’insediamento e chi ne esce. Secondo una prima stima, occorreranno circa dodici uomini per presidio, due a turno, per un totale di centoventi persone». La difficoltà di reperire agenti non sembra spaventare il Campidoglio, malgrado la carenza di personale più volte denunciata dalla Polizia. A garantire una maggiore disponibilità di uomini, sarà il già annunciato arrivo di ulteriori militari, impegnati in compiti prima svolti dai poliziotti. «Per lo più i poliziotti lavoreranno in servizio ordinario - conclude Santori - quindi sarà un incarico quotidiano, come gli altri, da svolgere a turno. A ciò si aggiungerà qualche ora di straordinario, che non potrà non trovare una favorevole risposta da parte dei poliziotti, che aumenteranno così le loro entrate.

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