18 ANNI,GRAZIE PAPà
è la mattina del 24 agosto.
apro gli occhi sorridendo,per me questo è un giorno speciale,IL GIORNO che aspettavo da tempo,HO PENSATO.oppure no.forse è come tutti gli altri.ho tanto desiderato arrivasse,eppure, invece di essere felice ho avvertito in me dell'angoscia. . . quasi paura di quel 18,oppure semplicemente del pranzo con i miei,della torta,delle candeline.ammetto che ho sempre detestato i compleanni,mi fanno sentire stupida.
Quella mattina in casa c'èra un strano fermento, mamma girava per la casa e papà sembrava stesse preprando qualcosa di importante,ho pensato,per me.
Mi sono seduta in balcone,ho acceso il cellulare."chissà quante persone si ricorderanno di che giorno è oggi"ho pensato.Ma sapevo gia che non sarebbero stati in molti:in piena estate si perde il conto dei giorni,ogni giorno è uguale agli altri.
Suona il citofono.
Rispondo.
Un mio "amico" che si è preso una cotta per me,mi era venuto a fare gli auguri.
"scendi sono daniele"
"ok" rispondo e scendo subito.Mai messuno aveva fatto un gesto tanto carino,ma purtroppo non era disinteressato.
Io e daniele abbiamo parlato tanto e visto che era stato cosi gentile gli ho chiesto di uscire con me e il mio migliore AMICO,questa volta un vero amico,Luca.
Ogni volta che sento il suo nome la mia anima si tranquillizza,siamo come fratelli.Andiamo spesso nei parchi,ci sediamo sotto un albero e ascoltiamo il suo mp3 di musica dance.Il mio non serve,c piacciono le stesse canzoni e adoriamo ascoltarle mille volte di seguito.
E siamo contenti cosi.
Non ci serve andare in posti o fare cose da sballo.Ci basta stre vicini, anche stando in silenzio.
Ho salutato daniele che avrei visto dopo e sono salita a casa.
Il pranzo era gia pronto.la tavola apparecchiata.vicino al mio piatto c'è un libricino.
"gennarino all'opera.Lavoro simpatia e fantasia", ho pensato, che schifo di titolo per un libro,sarà orrendo.
era questa la sorpresa di papà.
aveva scritto un libricino per me e lo aveva rilegato.me lo ha presentato sorridente e soddisfatto.
mi vergognai di quello che avevo pensato un minuto prima.
Invece di giudicare un libro dal titolo,avrei dovuto dimostrare a me stessa che gli anni che stavo compiendo non erano solo un numero.
quindi incominciai a leggerlo.
è la mattina del 24 agosto.
apro gli occhi sorridendo,per me questo è un giorno speciale,IL GIORNO che aspettavo da tempo,HO PENSATO.oppure no.forse è come tutti gli altri.ho tanto desiderato arrivasse,eppure, invece di essere felice ho avvertito in me dell'angoscia. . . quasi paura di quel 18,oppure semplicemente del pranzo con i miei,della torta,delle candeline.ammetto che ho sempre detestato i compleanni,mi fanno sentire stupida.
Quella mattina in casa c'èra un strano fermento, mamma girava per la casa e papà sembrava stesse preprando qualcosa di importante,ho pensato,per me.
Mi sono seduta in balcone,ho acceso il cellulare."chissà quante persone si ricorderanno di che giorno è oggi"ho pensato.Ma sapevo gia che non sarebbero stati in molti:in piena estate si perde il conto dei giorni,ogni giorno è uguale agli altri.
Suona il citofono.
Rispondo.
Un mio "amico" che si è preso una cotta per me,mi era venuto a fare gli auguri.
"scendi sono daniele"
"ok" rispondo e scendo subito.Mai messuno aveva fatto un gesto tanto carino,ma purtroppo non era disinteressato.
Io e daniele abbiamo parlato tanto e visto che era stato cosi gentile gli ho chiesto di uscire con me e il mio migliore AMICO,questa volta un vero amico,Luca.
Ogni volta che sento il suo nome la mia anima si tranquillizza,siamo come fratelli.Andiamo spesso nei parchi,ci sediamo sotto un albero e ascoltiamo il suo mp3 di musica dance.Il mio non serve,c piacciono le stesse canzoni e adoriamo ascoltarle mille volte di seguito.
E siamo contenti cosi.
Non ci serve andare in posti o fare cose da sballo.Ci basta stre vicini, anche stando in silenzio.
Ho salutato daniele che avrei visto dopo e sono salita a casa.
Il pranzo era gia pronto.la tavola apparecchiata.vicino al mio piatto c'è un libricino.
"gennarino all'opera.Lavoro simpatia e fantasia", ho pensato, che schifo di titolo per un libro,sarà orrendo.
era questa la sorpresa di papà.
aveva scritto un libricino per me e lo aveva rilegato.me lo ha presentato sorridente e soddisfatto.
mi vergognai di quello che avevo pensato un minuto prima.
Invece di giudicare un libro dal titolo,avrei dovuto dimostrare a me stessa che gli anni che stavo compiendo non erano solo un numero.
quindi incominciai a leggerlo.




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